Il "livello" non ha una definizione normativa. Esso tuttavia, come più volte segnalato dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. 1366/1961; Cass. 1682/1963; Cass. 64/1997), è un istituto di fatto corrispondente all’enfiteusi, salvi alcuni effetti secondari. E’ pertanto possibile applicare al livello, in maniera diretta e non analogica, la disciplina prevista per l’enfiteusi dal codice civile e dalle varie leggi speciali che si cono succedute nel tempo. E', quello del livellario, quindi, un diritto reale che si esercita su un fondo appartenente ad altri che viene denominato "concedente". Il livellario ha l'onere di pagare un canone per il godimento del fondo, e detto stesso canone assume il nome di "livello". In virtù dell’applicazione delle norme codicistiche dettate in materia di … [Leggi di più...]
Archivi per Luglio 2013
Plusvalenze immobiliari e relativa imposta sostitutiva
Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi o Tuir (D.p.R. 917/1986), al suo articolo 67 comma I, indica quali sono le plusvalenze che determinano un reddito tassabile per le persone fisiche che non agiscono nell'esercizio dell'impresa, arte o professione. Il legislatore distingue tre fattispecie di plusvalenze che determinano un reddito imponibile ai fini della tassazione dei redditi delle persone fisiche: le plusvalenze realizzate mediante la vendita, anche parziale, dei terreni, dopo che essi sono stati lottizzati o vi sono state eseguite opere intese a renderli edificabili; le plusvalenze realizzate mediante la cessione a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione, in qualunque tempo sia … [Leggi di più...]
Cassazione Sezioni Unite 27 febbraio 2013, n. 4847: diritti di uso e abitazione nella successione legittima
Nella successione legittima spettano al coniuge del de cuius i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano previsti dall'art. 540 II c. c.c.; il valore capitale di tali diritti deve essere stralciato dall'asse ereditario per poi procedere alla divisione di quest'ultimo tra tutti i coeredi secondo le norme della successione legittima, non tenendo conto dell'attribuzione di tali diritti, secondo un meccanismo assimilabile al prelegato. … [Leggi di più...]
Detrazione fiscale degli interessi passivi del mutuo
Gli interessi pagati sui mutui contratti per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione principale, e degli oneri e spese accessorie sostenute per la stipula del mutuo, sono detraibili dalle imposte sui redditi. Il riferimento normativo è contenuto nell'art. 15 del Testo Unico dell'Imposta sui Redditi (T.U.I.R., D.p.R. 22 dicembre 1986, n. 917) che detta regole differenti, anche relativamente all'importo massimo detraibile, secondo che si tratti di mutuo contratto per l'acquisto dell'abitazione principale o di mutuo contratto per la costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione principale medesima. 1. La detrazione degli interessi sul mutuo per l'acquisto dell'abitazione principale La legge (art. 15, lett. b, T.U.I.R.) consente innanzitutto la detraibilità … [Leggi di più...]


